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E ora cosa ne sarà del Tiqui – Taca?
Il tiqui-taca funziona ancora? L’interrogativo è d’obbligo dopo la clamorosa eliminazione della Spagna dal Mondiale di Russia. Se ne va una Roja sterile, che ha giocato sempre in orizzontale, mantenendo costantemente il possesso palla senza però mai riuscire a concretizzare (il momentaneo 1-0 è arrivato grazie a un autogol di Ignashevich). La poca incisività di Diego Costa e compagni è stata evidente, considerando il 74% di possesso palla finale e, soprattutto, gli oltre 1000 passaggi portati a termine quest’oggi (1029 per la precisione). Piuttosto curioso che la Nazionale di Hierro abbia avuto la peggio proprio nel giorno in cui il suo caratteristico marchio di fabbrica le ha consentito di raggiungere uno storico record di passaggi in una partita mondiale (almeno 1000, appunto, come non si vedeva dal lontano ’66). Dopo il ko con la Russia, il “J’accuse” è già stato lanciato: la gara della Luzhniki Arena spingerà la RFEF e tutto il movimento spagnolo a delle inevitabili riflessioni. Il tiqui-taca, quello delle Furie Rosse, funziona ancora?
Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureato in Giurisprudenza presso l’Università Roma Tre