editoriali

La macchia di Maradona sulla vittoria argentina

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Esultanza e spettacolo altamente discutibile dell’ex campione argentino sugli spalti di San Pietroburgo durante Nigeria-Argentina: episodi non nuovi di un personaggio quasi sempre sopra le righe

Discutere Diego Armando Maradona sul piano tecnico era qualcosa di estremamente difficile, ma discutere dei suoi comportamenti più o meno recenti può diventare impresa molto facile.

L’ultima performance dell’ex Pibe de Oro l’abbiamo vista ieri sera durante Nigeria-Argentina, in una serie di comportamenti che di certo non rendono onore al grande campione che è stato.

In primis la reazione al vantaggio di Messi che tanto ha ricordato la celebre esultanza dopo il gol segnato alla Grecia a Usa ’94, con occhi spiritati e sguardo al cielo.

In prossimità della fine del primo tempo poi, è stato inquadrato visibilmente provato e poco lucido, e una ripresa amatoriale lo ha filmato mentre veniva trascinato presumibilmente da due amici all’interno dello stadio in condizioni pessime.

Il meglio di questa serata però si è visto in occasione del gol del vantaggio siglato da Rojo a 5 minuti dalla fine, gol che ha permesso all’ Albiceleste di qualificarsi agli ottavi: l’esultanza di Maradona si è trasformata in un doppio dito medio rivolto a chissà chi sotto di lui, ma poco importa a chi fosse rivolto.

E’ importante invece che un campione del suo calibro, una figura così rappresentativa dell’Argentina e del calcio mondiale in generale, cominci a tenere comportamenti degni della sua figura, per non trasformare definitivamente l’immagine di uno straordinario giocatore in una triste macchietta antisportiva. 

Filippo D’Orazio

 

 

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