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Russia 2018: Girone E, l’analisi di Svizzera e Costa Rica

A 7 giorni dall’inizio dei Mondiali di Russia continuiamo nella nostra analisi giornaliera di due partecipanti: oggi è il turno del girone E, in particolare di Svizzera e Costa Rica.

Dopo aver analizzato Brasile e Serbia, oggi trattiamo le altre due nazionali del girone E del Mondiale 2018, ovvero Svizzera e Costa Rica. Secondo i pronostici gli elvetici potrebbero contendersi la seconda posizione con la Serbia, mentre il Costa Rica si presenta come la mina vagante senza nessuna pressione addosso.

IL CALENDARIO

17 GIUGNO, Samara, Cosmos Arena: COSTA RICA – SERBIA;

17 GIUGNO, Rostov, Rostov Arena: BRASILE – SVIZZERA;

22 GIUGNO, San Pietroburgo, San Pietroburgo Stadium: BRASILE – COSTA RICA

22 GIUGNO, Kaliningrad, Kaliningrad Stadium: SERBIA – SVIZZERA 

27 GIUGNO, Mosca, Otkrytiye Arena: SERBIA – BRASILE 

27 GIUGNO, Nizhny Novgorod, Nizhny Novgorod Stadium: SVIZZERA – COSTA RICA 

 

SVIZZERA 

La Svizzera arriva a questo Mondiale in Russia forte di undici partecipazioni alla massima competizione internazionale per nazionali, quarta consecutiva. Quest’anno dovrà però cercare di fare meglio delle precedenti volte, dal momento che in cinque occasioni gli elvetici sono riusciti a superare la fase a gironi, venendo però sempre eliminati alla prima partita della fase ad eliminazione diretta.

Il percorso nel girone di qualificazione per i rossocrociati è stato tutto sommato agevole, favorito anche da avversari piuttosto abbordabili, escluso il Portogallo. La migliore differenza reti dei lusitani ha però costretto la Svizzera a giocarsi la qualificazione nello spareggio contro l’ Irlanda del Nord, superato con non poche difficoltà.

Il commissario tecnico Vladimir Petkovic si affiderà in difesa all’esperienza del capitano Lichtsteiner e di Ricardo Rodriguez sulle fasce, schierando a centrocampo la qualità di Xhaka, Dzemaili e Shaqiri. Tutto ruoterà intorno al modulo che il tecnico deciderà di adottare, dal momento che non esclude l’utilizzo della difesa a 3 per cercare di dare più frizzantezza all’attacco.

In attacco oltre a Shaqiri ed Embolo (in ripresa da un infortunio ma convocato), non convocato Mehmedi dunque l’unico terminale offensivo sarà Seferovic, anche se l’attaccante del Benfica lavora molto per la squadra ma non è un grande finalizzatore.

Portieri: Sommer (Borussia Mönchengladbach), Bürki (Borussia Dortmund), Kobel (Hoffenheim), Mvogo (RB Lipsia)

Difensori: Lichtsteiner (Juventus), Djourou (Antalyaspor), R. Rodríguez (Milan), Schar (Deportivo la Coruña), Lang (Basilea), T. Klose (Norwich City), Moubandje (Tolosa), Widmer (Udinese), Akanji (Borussia Dortmund), Elvedi (Borussia Mönchengladbach), Mbabu (Young Boys)

Centrocampisti: Behrami (Udinese), Shaqiri (Stoke City), Gelson Fernandes (Eintracht Francoforte), Dzemaili (Bologna), G. Xhaka (Arsenal), F. Frei (Basilea), Zuber (Hoffenheim), Freuler (Atalanta), Zakaria (Borussia Mönchengladbach), Zuffi (Basilea), E. Fernandes (West Ham United), D. Sow (Young Boys)

Attaccanti: Derdiyok (Galatasaray), Seferović (Benfica), Drmić (Borussia Monchengladbach), Embolo (Schalke 04), Gavranović (Dinamo Zagrabia), Oberlin (Basilea), A. Ajeti (Basilea)

Ct: Vladimir Petkovic

Capitano: Stephan Lichtsteiner

COME SCENDERANNO IN CAMPO 

( 4-2-3-1 )

Sommer; Lichtsteiner, Schär, Djourou, Rodríguez; Behrami, Xhaka; Shaqiri, Dzemaili, Zuber; Seferović

Chi tenere d’occhio: Xherdan Shaqiri

Il fantasista elvetico è sicuramente il giocatore più talentuoso di questa Svizzera, e Petkovic si affida a lui per creare scompiglio nelle difese avversarie e creare situazioni pericolose. Reduce da una buona stagione a livello personale, con 8 reti e 7 assist, ma disastrosa a livello di club con la retrocessione del suo Stoke City, nella Svizzera ha collezionato finora 57 presenze condite da 18 reti, e proverà a portare la sua nazionale per la sesta vota nella sua storia alle fasi ad eliminazione diretta.

 

COSTA RICA

Il Costa Rica si presenta come la nazionale meno accreditata di questo girone, ma sarebbe un azzardo sottovalutarla, considerando l’ottima prova che fornì nell’ ultimo Mondiale in Brasile: vinsero addirittura il loro girone davanti a Uruguay e Italia, arrivando fino ai quarti di finale in cui persero solo ai rigori contro l’ Olanda.

Nel proprio cammino di qualificazione a questo Mondiale, il Costa Rica ha dominato la quarta fase del suo girone, uscendo imbattuta con 5 vittorie e un pareggio, ma ha riscontrato più difficoltà nella fase finale, chiudendo al secondo posto dietro il Messico e contribuendo all’ eliminazione degli Stati Uniti.

Il commissario tecnico che guiderà la selezione centroamericana sarà Oscar Ramirez, subentrato nel 2015 a Paulo Wanchope, dimessosi dopo il grande Mondiale del 2014.

I giocatori più famosi e rappresentativi sono senza dubbio il portiere Keylor Navas, estremo difensore del Real Madrid con cui ha vinto tre Champions League da titolare, e Bryan Ruiz attaccante dello Sporting Lisbona. Molti dei giocatori presenti 4 anni fa al Mondiale sono tuttora presenti in rosa, tra cui Joel Campbell, Gonzalez, Duarte e Borges che formano la spina dorsale della squadra.

Portieri: Navas (Real Madrid), Pemberton (Alajuelense), Moreira (Herediano)

Difensori: G.González (Bologna), Acosta (Águilas Doradas), Gamboa (Celtic), Oviedo (Sunderland), Duarte (Espanyol), Calvo (Minnesota United), Waston (Vancouver Whitecaps), Matarrita (New York City FC), I.Smith (Norrkoping)

Centrocampisti: Celso Borges (Deportivo La Coruña), Bolaños (Saprissa), Azofeifa (Herediano), Tejeda (Losanna), D.Guzmán (Portland Timbers), Wallace (New York City FC), Colindres (Saprissa)

Attaccanti: Bryan Ruiz (Sporting), Joel Campbell (Betis), Urena (Los Angeles FC), Venegas (Saprissa)

Ct: Oscar Ramirez

Capitano: Bryan Ruiz

COME SCENDERANNO IN CAMPO 

( 5-4-1 )

Navas; Oviedo, Waston, Acosta, Gonzalez, Gamboa; Bolanos, Guzman, Borges, Ruiz; Campbell.

Chi tenere d’occhio: Joel Campbell

Joel Campbell può essere il valore aggiunto di questo Costa Rica: classe 1992, il centravanti di proprietà dell’ Arsenal ha girovagato per la Spagna e il Portogallo senza mai riuscire ad esplodere in maniera definitiva. Nella stagione appena terminata ha vestito la maglia del Betis Siviglia, ma con poca fortuna: solo 8 presenze e 2 reti con i biancoverdi. Con la nazionale del Costa Rica vanta però 75 presenze e 15 reti, tra queste anche il gol del pareggio nella storica vittoria per 3-1 sull’ Uruguay all’ ultimo Mondiale. Verrà impiegato da Ramirez come unico terminale offensivo di una squadra molto abbottonata, provando a mettersi in luce e a far esplodere definitivamente il suo talento.

Filippo D’Orazio

 

 

 

 

 

 

 

Il calcio da sempre è l'amore di una vita, il giornalismo sportivo la mia passione e il mio lavoro

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