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Roberto Mancini nuovo CT della Nazionale: ecco quanto guadagnerà

Solo Conte, che però aveva parte dell’ingaggio pagato dalla Puma, ha avuto uno stipendio più alto di quello che percepirà il prossimo allenatore azzurro: un contratto da 2 milioni di euro a stagione fino al 2020.

Roberto Mancini presto verrà ufficializzato come nuovo allenatore della Nazionale italiana.

Tutto praticamente fatto, anche se manca il definitivo ok dello Zenit, che però pare già aver informalmente assecondato questa operazione.

Il prossimo CT ha accettato un taglio dello stipendio: con il club russo aveva firmato la scorsa estate un contratto di tre anni con l’opzione per altre due con ingaggio superiore ai cinque milioni di euro netti a stagione.

Ora, come riporta Eurosport.it di cui pubblichiamo un estratto dell’articolo che potrebbe leggere sul sito, in Nazionale, ne riceverà 2 milioni netti all’anno per un biennale, escludendo ovviamente tutto quello che costerà il suo staff (si parla di Andrea Pirlo come possibile vice-allenatore).

Il 14 maggio Mancini finirà la stagione con lo Zenit, da quel momento dovrebbe cominciare il nuovo corso azzurro.

Di cosa si trattava? Di un ingaggio raddoppiato rispetto a quello precedente (1,7 milioni netti per Prandelli), più 2 milioni di bonus a obiettivo che portava la cifra prevista a 4,5 milioni netti, escluso lo staff, pagato a parte.

Dopo Conte, c’è stato un ridimensionamento del budget per lo staff tecnico azzurro coinciso con l’arrivo di Ventura: prima un contratto biennale da 1,2 milioni netti poi il ritocco a 1,5 milioni, con prolungamento biennale (con clausola legata alla qualificazione mondiale), due mesi prima del tracollo svedese.

L’ex CT resta a libro paga fino a giugno, pagato mensilmente per coprire gli 880 mila euro residui al 13 novembre scorso.

Ora con Mancini un nuovo sforzo economico, tanto che il budget biennale previsto per il nuovo tecnico e il suo staff è di 10 milioni di euro lordi annuali (circa 5 netti, di cui ben 4 andranno a Mancini).

Il commissario tecnico più pagato al mondo è un italiano.

Marcello Lippi, che alla guida della Nazionale cinese percepisce 20 milioni annui.

Uno stipendio clamoroso per un “maestro” che ha l’arduo compito di guidare un movimento in continua fase di stallo.

Low dalla federazione tedesca percepisce 4 milioni di euro all’anno fino al 2020.

Tite, CT del Brasile, percepisce poco meno di 3 milioni di euro, mentre Sampaoli ha un contratto con l’Albiceleste fino al 2022, con uno stipendio da 2,1 milioni di euro all’anno.

Gareth Southgate incassa “solo” 2,1 milioni di euro all’anno dalla federazione inglese, contro le cifre decisamente più elevate dei suoi predecessori: i 6,83 milioni di Capello, i 5,12 milioni di euro di Eriksson e i quasi 4 milioni di Hodgson.

Mancini percepirà un ingaggio comunque alto per un CT della Nazionale.

Più di Prandelli, Lippi e Ventura. Una cifra inferiore soltanto a quella di Antonio Conte.

Quando venne ufficializzato il tecnico pugliese (2014), come è noto, Carlo Tavecchio, fresco presidente al primo mandato, pur di assicurarsi il più grande parafulmine su piazza (si era in piena polemica post elettorale) oltre che l’allenatore italiano vincente del momento, mise in piedi un’architettura contrattuale biennale che rompeva col passato (1,3 milioni per Lippi), tanto da dover far ricorso al contributo indiretto decisivo dello sponsor Puma (circa il 50% della cifra).

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