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Mister Giampaolo, la storia di una clamorosa rinascita

La sua carriera sembrava finita precocemente dopo una serie di esoneri ed una situazione tragicomica a Brescia. Invece è ripartito dai campi della Serie C e adesso stupisce tutti per il suo gioco, ricevendo applausi e complimenti.

La carriera da calciatore di Giampaolo è stata anonima, quasi tutta giocata con la squadra della sua città in terza divisione. L’unica stagione in Serie B l’ha chiusa con una retrocessione. Niente di eccezionale insomma.

Le qualità che lo hanno reso famoso sono senza dubbio quelle da allenatore. La prima esperienza alla guida di una squadra è stata la promozione in Serie A con l’Ascoli, un inizio di carriera che faceva ben sperare. I risultati ottenuti con i bianconeri lo catapultarono sulla panchina del Cagliari, che però dopo neanche metà campionato decise di esonerarlo. Il Presidente Cellino tornò presto sui suoi passi e lo richiamò, per esonerarlo poi una seconda volta. Questo è solo l’inizio di una lunga serie di licenziamenti.

Il tecnico abruzzese ripartì dai colori bianconeri, stavolta del Siena. Alla prima stagione conquistò una salvezza tranquilla ma l’anno dopo iniziò nel peggiore dei modi: 7 sconfitte nelle prime 10 partite ed inevitabile esonero. Il problema di quel Siena probabilmente non era il mister infatti a fine anno fu comunque retrocesso in B. Era il 2009 e da qui ebbe inizio il declino, la via che per molti era di non ritorno.

Le avventure sulle panchine di Catania, Cesena e Brescia ebbero un denominatore comune: durarono molto poco. A Catania Giampaolo si trovò in una situazione paradossale con una squadra che aveva ben 12 argentini (tra cui il Papu Gomez) in rosa. Il gruppo era poco combatto e altrettanto poco talentuoso infatti dopo appena sei mesi le strade si divisero. Il tecnico si trasferì qualche mese a Barcellona per studiare i metodi di allenamento dei catalani prima di ricevere la chiamata del Cesena: nove partite senza mai vincere ed ecco l’ennesimo esonero. Giampaolo cadde così nel dimenticatoio per un anno e mezzo, prima di toccare il fondo col Brescia. La storia con i lombardi durò appena 5 partite di campionato e poi arrivò l’ennesimo allontanamento, culminato con una telenovela finita su tutte le prime pagine. Il Presidente degli azzurri sosteneva di non avere più notizie del mister tanto che intervenne il noto programma televisivo Chi l’ha visto. Dopo anni duri come questi qualsiasi persona avrebbe smesso di allenare ma Giampaolo no, ha sempre ripetuto “decido io quando smettere di fare il mio lavoro, non gli altri”.

Il giornalista di Sky Paolo Condò ha paragonato la storia di Giampaolo al personaggio di DiCaprio nel film “Revenant – il redivivo”. Un uomo dato da tutti per morto, che incredibilmente riesce ad uscire fuori da una situazione ai limiti del normale. Ecco cosa ha fatto, sportivamente parlando, il tecnico abruzzese. Per rinascere ed uscire da una situazione così compromessa Giampaolo ricominciò dal basso, dai campi di Serie C, dove non aveva mai allenato in vita sua.

La scommessa di Giampaolo fu la Cremonese, il cosiddetto ultimo treno. A posteriori possiamo dire che è stata una scommessa vinta, visto che da quel momento è iniziata una nuova carriera per lui, piena di soddisfazioni e bel gioco. I presupposti erano pessimi: campionato già iniziato, una rosa cortissima e al quartultimo posto. Il tecnico abruzzese non ha mai amato subentrare, quella è stata la prima ed unica volta. I grigiorossi chiusero a metà classifica esprimendo un grande calcio, cosa che saltò subito agli occhi di Maurizio Sarri, allora tecnico dell’Empoli. Quando Sarri lasciò l’Empoli per andare al Napoli consigliò al Presidente Corsi proprio Giampaolo.

Il lavoro in terra empolese fu eccezionale, col record di 4 vittorie vittorie di fila ed un clamoroso decimo posto. Il salto di qualità successivo fu l’approdo alla Sampdoria, squadra attuale con cui lotta per un posto nella prossima Europa League. Dal rischio Serie D all’Europa, ecco il cammino straordinario di mister Giampaolo. I blucerchiati nelle due stagioni con lui si sono tolti le soddisfazioni di vincere 3 derby di fila contro  il Genoa, di battere la Juventus e ben due volte sia Inter che Milan che Roma. In casa, a Marassi, sono una delle squadre più forti del campionato. Il prossimo obiettivo per questa Samp è raggiungere il record di punti, che appartiene alla gestione Mihajlovic, basta conquistare due punti nelle ultime 3 gare di campionato.

Il più grande successo che è riconosciuto a Giampaolo dai tifosi doriani però è aver fatto sbocciare talenti come Schick, Praet, Linetty e Torreira. Tutti questi giocatori, fatti esordire da lui, hanno già portato grandi risultati ed ottimi incassi. Non a caso è stato proprio Giampaolo a far scoprire il Papu al calcio italiano. Le voci che danno Sarri verso l’addio al Napoli dicono che il sostituto sarà proprio l’attuale tecnico della Sampdoria, ancora una volta sponsorizzato dall’amico Maurizio. Un traguardo meritato.

Piercarlo Cao

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