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L’Udinese rimane in Purgatorio: 3-3 il finale al Vigorito.

Il rigore di Coda aveva fatto precipitare i bianconeri all’Inferno, la doppietta di Lasagna gli aveva insperatamente aperto le porte del Paradiso; alla fine i ragazzi di Tudor rimangono in piena lotta per la salvezza.

Probabilmente la bagarre, in coda, si risolverà solamente all’ultima giornata; non sarà coinvolto direttamente il Benevento, che ha ormai salutato la compagnia ma che continua ad onorare il campionato con prestazioni degne della massima serie. L’Udinese interrompe a undici la sua pericolosa serie di sconfitte consecutive; oggi i bianconeri mantengono tre punti di vantaggio sulla zona retrocessione, che li costringono ad un finale di campionato tutto da decidere.

GLI SCHIERAMENTI – friulani che in settimana hanno dato il benservito a Oddo: il terzo tecnico della stagione è Tudor, che sceglie di non stravolgere quanto proposto dal suo predecessore. In mezzo al campo spazio a Balic, con Barak in appoggio a Lasagna. De Zerbi presenta il consueto 4-3-3: conferma per Iemmello al centro dell’attacco, Venuti vince il ballottaggio con Letizia come laterale basso di sinistra.

LA PARTITA – il clima (28° al Vigorito) attenua i ritmi nelle prime battute. Dopo 13′, sugli sviluppi di un piazzato, Widmer salta senza grossi ostacoli e di testa deposita in rete il vantaggio ospite. Sembra il preludio ad una rinascita per l’Udinese ma, poco dopo, il Benevento pareggia: è Viola in tuffo di testa a trafiggere Bizzarri. Riappaiono i fantasmi in casa bianconera, che chiudono in affanno la prima frazione.

All’intervallo Tudor richiama Barak per spedire in campo De Paul e, al 57′, c’è un nuovo episodio a favore dei friulani: Cataldi, già ammonito, atterra ingenuamente Lasagna lasciando i suoi in inferiorità numerica. Ci si aspetta il forcing di Danilo e compagni, ma sono invece i giallorossi a trovare il vantaggio: Coda al 76′ trasforma un calcio di rigore concesso per un mani di Pezzella in area. I colpi di scena non paiono terminare: sul capovolgimento di fronte De Paul confeziona un assist che Lasagna capitalizza al meglio, ed è lo stesso centravanti ex Carpi a bissare nel giro di due minuti (78′, 80′), approfittando di un grossolano errore in disimpegno di Venuti. Tudor accarezza il sogno di bagnare l’esordio con i tre punti, ma viene destato dalla zuccata di Sagna, che proprio allo scadere del tempo regolamentare realizza il gol del definitivo 3-3.

 

Conti Giovanni

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