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Inter-Juve, il 200esimo derby d’Italia vale una stagione

In un San Siro tutto esaurito, entrambe le squadre hanno un solo risultato a disposizione: la vittoria. Chi perde rischia di dire addio all’obiettivo stagionale. Napoli, Roma e Lazio spettatori interessati.

Quando 50 anni fa Gianni Brera, il più grande giornalista sportivo della storia italiana, decise di chiamare questa sfida il “Derby d’Italia” Juventus ed Inter erano le due squadre più forti, più titolate e più tifate della nazione. Per oltre un secolo sono state le uniche due formazioni a potersi vantare di non essere mai scese in serie B. Adesso qualcosa è cambiato tra l’arrivo di Berlusconi al Milan (28 trofei in 29 anni) e la retrocessione d’ufficio dei bianconeri causa calciopoli, ma Inter-Juve rimane sempre una partita diversa da tutte le altre, che racchiude in 90 minuti una rivalità eterna.

Basta guardare la classifica per capire come il match di stasera sia un crocevia fondamentale per le ambizioni di entrambe le squadre. La Juve, dopo una settimana da incubo in cui si è fatta recuperare 5 punti dal Napoli, deve evitare il sorpasso dei partenopei, che potrebbe mettere fine ai sogni scudetto. L’Inter, nel pieno della lotta per la qualificazione in Champions League, non deve lasciar scappare Roma e Lazio che la precedono di un punto. Tornare nella coppa europea più importante, dopo sei anni di assenza, è fondamentale sia per le casse della società che per il blasone della squadra.

A fare da cornice ci saranno dei numeri da record per il calcio italiano: è la sfida più giocata della storia con 200 incontri, ci saranno 190 paesi collegati e l’incasso supererà i 5 milioni. Sugli spalti sono attese 80 mila persone ed una coreografia epica, che la Curva Nord nerazzurra sta preparando da mesi, uno spettacolo degno del più importante Derby d’Italia dell’era post-Calciopoli.

JUVE: Le informazioni che trapelano da Vinovo lasciano intendere che giocherà Cuadrado come terzino destro, mentre Paulo Dybala non partirà dal primo minuto. Al centro della difesa Chiellini, infortunato fino al termine della stagione, lascerà il posto a uno tra Barzagli e Rugani. Nel reparto offensivo ci sarà il ritorno di Mandzukic, la cui assenza tra i titolari si è fatta sentire sia a Crotone che domenica scorsa contro gli azzurri.

INTER: Spalletti sta pensando al ritorno da titolare di Candreva vicino al prezioso Brozovic, ormai tassello fondamentale del centrocampo. Sulla trequarti è impossibile rinunciare a Rafinha, titolare 8 volte delle ultime 9. Con il brasiliano dal 1′ l’Inter non ha mai perso. I numeri dei nerazzurri nei big match fanno riflettere: in otto partite con Juve, Napoli, Roma, Lazio e Milan non hanno mai perso.

Inter-Juve però è anche la sfida tra i bomber argentini Icardi e Higuain, una sfida nella sfida. Maurito è la bestia nera dei bianconeri con 7 gol in 10 partite, il Pipita non ha mai segnato all’Inter da quando è sbarcato a Torino. La nazionale argentina ha bisogno di un solo numero 9 e probabilmente sarà Higuain a volare in Russia per il mondiale, ma Icardi farà di tutto in questo finale di stagione per far cambiare idea a Sampaoli, cominciando proprio da stasera.

Piercarlo Cao

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