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Roma: che dolore le plusvalenze di Benatia e Salah ……

Il ds Monchi, adesso criticato per la cessione del fuoriclasse egiziano al Liverpool, si difende tirando in causa il fair play finanziario. In passato era stato il difensore marocchino, oggi alla Juve, a punire i giallorossi. Meno amari gli intrecci con Mario Rui e Rudiger

Il lato oscuro della plusvalenza la Roma lo ha scoperto sulla propria pelle.

Quel Salah che il mondo celebra, incoronandolo a unico alter ego di Ronaldo proprio nella notte in cui ha affettato Manolas e Juan Jesus ipotecando la finale del Liverpool, solo un anno fa giocava in giallorosso.

Magari non rendeva così, non sempre almeno: ma nei 39 gol segnati nella stagione scorsa da Dzeko c’era tanto di suo.
Se ne era accorto Klopp che lo ha preteso ad Anfield. Pagandolo tanto, o almeno così sembrava a luglio: 42 milioni più una decina di bonus.

Il problema della Roma è che il tempo le ha dato torto.

Tanti, a vederne la crescita esponenziale, hanno iniziato a puntare l’indice contro Monchi che, dopo averci spesso girato intorno, ieri ha spiegato in modo decisamente diretto il perchè di quella cessione: “Se non avessimo ceduto Salah avremmo avuto sanzioni per il Fair Play finanziario e non avremmo potuto raggiungere la semifinale”.

Una plusvalenza come quella per la Roma era irrinunciabile.

Peccato che in quella semifinale la necessità di far plusvalenza abbia presentato un conto salatissimo.

Due gol di Salah, altri due costruiti da lui stesso in favore di Mané e Firmino con efficacia degna degli antenati che realizzarono piramidi più forti del tempo.

Uno schiaffo doloroso alla strategia che di fatto consente alla Roma di costruire squadre più forti sacrificando i propri gioielli.

E forse inevitabile, visto che la sorte ha voluto l’incrocio con il maggiore dei rimpianti di Pallotta, nonostante la resa verbale del ds spagnolo.

Un contrappasso micidiale a cui forse la Roma non era preparata.

In fondo le era spesso andata bene quando, in questa stagione, aveva incrociato il destino con quelli di altre illustri plusvalenze messe a referto.

È vero, Benatia a Torino le aveva fatto rimpiangere forse quei 13 milioni incassati nel 2014 per venderlo al Bayern.

Ma poi aveva regalato a Schick l’occasione di curare quella ferita.

Mario Rui, passato al Napoli per 10 milioni la scorsa estate, ha prima servito un assist a Insigne, poi fatto il possibile per consentire a Under di riportare la Roma in una partita che avrebbe poi dominato.

E pure con Rudiger in Champions non c’era stato spazio per rimpianti, visto che proprio una leggerezza del difensore romanista aveva aperto la strada al 3-0 sul Chelsea di fine ottobre.

La prima grande impresa europea di questa stagione romanista, molto prima che con lo stesso risultato annientasse il Barcellona pagandosi un volo per Liverpool.

La consolazione è che con lo stesso punteggio, tra una settimana, avrebbe ragione persino del grande Liverpool di Salah.

Plusvalenza permettendo.

Fonte Repubblica.it

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