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Genoa, lo strano caso di Mister Ballardini

Davide Ballardini è l’uomo delle emergenze, viene chiamato per risolverle e poi viene scartato. I tifosi genoani lo amano e i numeri sono dalla sua parte, ma Preziosi ha dei dubbi sulla conferma per la prossima stagione.

La carriera del tecnico romagnolo sembra un film che si ripete sempre uguale, fedele ad un copione ingiusto. Attualmente Ballardini siede sulla panchina del Genoa, dove è stato chiamato ad inizio novembre per salvare una barca che stava affondando senza speranza. Prima del suo arrivo, sei mesi fa, il Grifone allenato da Juric era terzultimo e aveva racimolato appena 6 punti in dodici partite, risultati che avrebbero portato senza dubbio alla retrocessione. La salvezza era un miraggio e la società rossoblù decise di affidarsi a Ballardini, che aveva vissuto esperienze identiche già nel 2010 e nel 2013. Nel 2010 fu chiamato alla decima giornata e portò il Genoa ad un clamoroso decimo posto. Non fu riconfermato a fine stagione. Nel gennaio 2013 fu richiamato per la seconda volta e raggiunse una salvezza insperata, con due giornate di anticipo. Neppure stavolta fu riconfermato a fine stagione.

Per la terza volta il tecnico è stato chiamato a campionato in corso dal presidente Preziosi per ottenere una improbabile salvezza e per la terza volta la missione che sembrava impossibile è riuscita. Cosa succederà ora? Nessuno lo sa. La gratitudine esiste nel mondo del calcio? Probabilmente no.

I numeri del mister in questa stagione sono eccezionali. In 22 partite giocate il Genoa di Ballardini ha tenuto una media punti di 1,60 a partita, perfetta per la zona Europa League. La “ricetta magica” è un compatto 3-5-1-1 con una fase difensiva perfetta (i gialloblù in questo arco di tempo hanno preso meno gol del Napoli di Sarri) ed una fase offensiva fatta di ripartenze. Gli innesti del mercato invernale, Medeiros e Bessa, sono stati importanti, ma la mano dell’allenatore è evidente. Tra i meriti ci sta anche quello di aver saputo ricucire il rapporto con Goran Pandev, incrinato dai tempi della Lazio. Perdere il prezioso aiuto di Pandev a causa di un vecchio litigio sarebbe stato un grave autogol.

Nonostante questi numeri ed i complimenti che arrivano da tutte la parti il tecnico non è affatto sicuro della riconferma per la prossima stagione, anzi sono insistenti le voci che parlano di un cambio sulla panchina genoana. I giocatori sono tutti dalla parte del mister. Capitan Perin ha detto che “sarebbe folle non confermalo”. Il patron del Genoa però è molto indeciso e sembra chiara la sua poca stima verso Ballardini, utile soltanto come estremo rimedio in situazioni disperate. Insomma la storia tra il Genoa e il mister romagnolo è un infinito, incomprensibile, dejavu.

Fonte foto: pianetagenoa1893.net

Piercarlo Cao

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