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Benevento, ora con Diabatè puoi ancora sognare la salvezza

Cheick Diabatè domenica ha realizzato un’altra doppietta utile a pareggiare l’incontro con il Sassuolo.
Il gigante maliano ha già segnato 7 reti in soli 284 minuti giocati e Benevento stravede già per il suo eroe calcistico.

I numeri sono esaltanti e unici per l’attaccante maliano classe ’88 arrivato in Italia a gennaio anche perchè, come riporta Sportmediaset.it, sembrava la classica mossa disperata del mercato di gennaio, quando il presidente del Benevento Vigorito ha deciso di dare a De Zerbi nuove pedine, più o meno rodate, per almeno tentare la disperata rincorsa alla salvezza.

E allora sotto con gli ingaggi vintage Sagna e coi nomi esotici: Billong, Guilherme e appunto Diabaté.

Chi avrebbe mai pensato che il gigante venuto dal Mali e arrivato dall’Osmanlispor (in prestito, con diritto di riscatto che molto probabilmente verrà esercitato) avrebbe avuto questo impatto.

In Turchia, infatti, Diabaté sembrava essersi dimenticato la cosa che sa fare meglio: pochissime parole, tanti gol.

Zero, in Turchia. Tantissimi, in Francia.

Perché, attenzione, Diabaté non è una meteora né un carneade.

Basta vedere il suo score in Ligue1: dal 2010 al 2016 ha giocato nel Bordeaux, segnando 50 gol su 127 presenze in campionato, con un totale di 66 reti, tra cui le due in finale che diedero ai girondini la Coppa di Francia.

Anche al Metz, tra gennaio e giugno del 2017, Diabaté ebbe l’impatto in stile Benevento: 14 presenze, 8 gol e salvezza in tasca.

Diabaté è così: alto, imponente, tecnico. Già dai primi allenamenti sorprese i compagni: come fa, questo lungagnone, ad essere così tecnico ed efficace? Chiedere anche alla Juve, ad esempio, alla quale ha rifilato una doppietta.

E il bello che quello meno sorpreso da tutto questo è proprio Cheick. Lui, che nella vita ha vissuto momenti difficilissimi, non si è mai abbattuto: né per i gol sbagliati, né per i fischi.

E Benevento si è già innamorato di questo gigante buono, che non conosceva nemmeno cosa fosse la festa di San Valentino ma che è in grado di rispondere a riguardo: “Io sono innamorato del calcio e la festa la faccio ogni volta che scendo in campo”.

foto GazzaMercato

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