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Gattuso rinnova, ora la palla passa alla società

E’ notizia di ieri quella del rinnovo contrattuale di Gennaro Gattuso con il Milan.Il club ha deciso di rinnovare la fiducia al tecnico calabrese all’indomani del pareggio ottenuto nel derby.

Dal punto di vista economico, lo stipendio passerà dai 130mila euro circa offerti come allenatore delle giovanili a circa 2 milioni di euro, con durata fino al 2021.

 

Sotto la gestione di Ringhio, in 16 partite, il Milan ha tenuto una media punti di 1,92 e, nel girone di ritorno, è stata la seconda squadra, insieme al Napoli, come rendimento (solo 5 punti dietro la Juventus).

Questi numeri vanno confrontati con quelli che la stessa squadra aveva ottenuto sotto la guida di Vincenzo Montella in 14 gare: 1,42 punti a partita.

Con il cambio in panchina è diminuita notevolmente sia la distanza dal quarto posto, essendo arrivato il Milan anche a 5 punti dallo stesso prima della partita con la Juventus, e il numero di goal subiti. Infatti, mentre con Montella i rossoneri subivano 1,28 goal a partita, con Gattuso la media si è abbassata a 1,08.

Meglio non solo dal punto di vista difensivo ma anche da quello offensivo. I goal segnati sono passati da 1,35 a partita ad 1,43 a partita.

 

Quello che però è il cambiamento più evidente è stata la mentalità del gruppo. Si vede ora una squadra vera e propria decisa all’ottenimento di un obbiettivo, cosa che non si vedeva sotto la precedente gestione. I ragazzi si aiutano fra loro sul campo e sembrano felici di far parte di un progetto vincente.

 

Con il cambiamento nella squadra è cresciuto anche l’entusiasmo dei tifosi, che dopo la contestazione successiva al pareggio casalingo col Torino, che costò la panchina a Montella, ora sostengono la squadra senza limiti. Collegato a ciò ci sono anche i “traguardi social” del Milan, il quale ha raggiunto addirittura quota 25 milioni di seguaci su Facebook.

 

Il Milan ha ora un nuovo condottiero che sta mostrando cose molto positive e che fa ben sperare per il futuro, ma la società dovrò far di tutto per dare allo stesso i mezzi per poter lavorare al meglio.

 

L’unico limite infatti che è stato mostrato dai rossoneri è proprio la mancanza di alternative in panchina. Le due partite con Juventus e Inter hanno messo in mostra come oltre ad un buon 11 di partenza, la panchina del Milan sia di livello non accettabile per poter competere ad alti livelli.

La differenza con la rosa della Juventus è eclatante e lo si è visto dal fatto che Allegri ha vinto la partita con i cambi, giocando sulla stanchezza del Milan.

 

Gli ingredienti per un buon futuro ci sono, ora tocca in primis a Fassone e Mirabelli e successivamente a Gattuso fare in modo che da questi esca un ottimo prodotto in grado di far tornare la società ai fasti passati.

 

 

 

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