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SERIE A, cambiare l’allenatore conviene….Torino a parte!

Mancano 9 giornate al termine del campionato e tante squadre, nel tentativo di migliorare la propria posizione in classifica, hanno cambiato allenatore.
Negli ultimi anni la sostituzuotuzione degliallenatori a campionato in corso non sortiva molto effetto ma quest’anno è andata decisamente in maniera diversa.

Sky Sport News,.t ha analizzato i risultati ottenuti prima e dopo la sostituzione del proprio allenatore  e questo è un estratto di quanto pubblicato.

Sono ben 8 infatti le società che hanno cambiato il proprio mister e di queste solo una va peggio di prima.

Ad aver giovato di più dell’arrivo del nuovo allenatore è stato il Genoa.

La partenza dei grifoni era stata terribile, con appena 6 punti raccolti nelle prime 11 giornate sotto la gestione Juric.

Poi con l’approdo di Ballardini i rossoblù hanno cambiato marcia, portandone a casa 24 dopo la 17^ partita, terminata con la sconfitta di misura a Napoli. Media da 1.41 punti a match e +0.87 rispetto al suo predecessore.

Un rendimento che ha permesso ai liguri di posizionarsi in una zona più o meno tranquilla, con 6 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione.

Oltre ai genoani, a mettere il turbo nella seconda parte di questo campionato è stato il Milan.

Gattuso ha preso la squadra in mano al 14° turno, dopo aver messo in cassaforte 20 punti con Montella in panchina, per una media dell’1.42.

Con Ringhio i rossoneri hanno ottenuto nello stesso numero di partite 9 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte, facendo crescere la media punti al 2.14 a gara (+ 0.72)

Quello del Benevento è un caso particolare.

Far peggio di Baroni era infatti impossibile, eguagliarlo un’impresa con una probabilità prossima allo 0%.

L’ex allenatore delle Streghe ha infatti chiuso la sua esperienza dopo 9 gare con zero punti in saccoccia. La sconfitta interna contro la Fiorentina ha segnato la sua Waterloo, poi è arrivato De Zerbi che ha fatto il suo esordio proprio contro il Cagliari.

Anche allora, come successo nell’ultimo weekend, il ko era arrivato a tempo praticamente scaduto.

Poi altre quattro battute d’arresto e il primo, miracoloso, punto contro il Milan.

Seguivano altre tre sconfitte e le prime due gioie in Serie A contro Chievo e Sampdoria.

Nelle successive 8 giornate la squadra campana è incappata in altri 7 ko, compreso quello contro i sardi, e la vittoria contro il Crotone che fa salire la media di De Zerbi a 0.50 punti a partita, naturalmente salita dopo lo zero iniziale.

Ci sono altre quattro squadre poi che, con il cambio di guida tecnica, hanno alzato la propria media punti.

Al vertice di questo mini blocco troviamo Lopez che, contro il Benevento, ha conquistato il 6° successo sotto la sua gestione.

23 i punti raccolti in totale dal giorno del suo arrivo, per una media di 1.15 punti in 20 partite, migliore dello 0.40 rispetto a Rastelli che era stato esonerato dopo 6 punti nelle prime 8 partite.

L’allenatore del Cagliari è seguito da quello del Sassuolo, Iachini, che ha vinto lo scontro diretto contro Oddo ottenendo il 16° punto in 14 gare, media di 1.14 a partita, mentre il suo predecessore Bucchi si era fermato al 0.78 in altrettanti incontri.

Il mister dell’Udinese invece, dopo l’exploit iniziale, è notevolmente calato nei risultati e di conseguenza anche nella media punti, ora scesa all’1.31, ma comunque superiore ai 12 punti in 12 turni messi a segno prima di lui da Delneri.

L’ultimo segno positivo infine spetta al Crotone.

Nicola si è dimesso dopo 12 punti portati a casa in 15 partite, gli stessi raccolti da Zenga, ma con due giornate in meno dopo la sconfitta contro la Roma.

La media dell’ex portiere è dello 0.92,migliore dell’0.80 del precedente allenatore

L’unico che finora ha avuto l’ingrato ruolo di peggiorare la situazione è Walter Mazzarri. 1.22 la media dell’allenatore toscano, negativa dello 0.09 rispetto all’1.31 registrata da Mihajlovic nel girone d’andata.

Eppure l’inizio dell’ex mister del Watford era stato nettamente positivo.

Aveva infatti conquistato 11 punti nelle prime 5 gare alla guida dei granata, mantenendo l’imbattibilità, ma poi ha incassato 4 sconfitte di fila che hanno complicato inevitabilmente la corsa all’Europa.

Il serbo invece aveva raccolto lo stesso numero di punti del collega dopo cinque giornate, ma 4 ko li aveva subiti in tutte i 19 match da lui disputati sulla panchina del Toro.

Fonte e foto :SkySportNews

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