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GIOVANNI BERTINI e la SLA: la straziante lettera della figlia

«Sono stata in silenzio da quando nel giugno del 2016 è stata diagnosticata a mio padre la Sla. Ora chiedo di rispettare il dramma che mio padre e la mia famiglia stanno affrontando silenziosamente da quasi due anni».

Parla così Benedetta, figlia di Giovanni Bertini, ex difensore di Roma, Ascoli, Fiorentina, Catania e Benevento, che sta lottando contro una terribile malattia.

«Sono stata in silenzio in questo periodo per due motivi ben precisi – spiega all’ANSA Benedetta, dopo che la notizia è cominciata a circolare su alcune radio locali -.

Da figlia perché volevo tutelare mio padre dalla verità su questa terribile malattia, da confronti che inevitabilmente sarebbero stati fatti tra lui e altri ex calciatori colpiti dalla stessa patologia, di cui papà ha seguito addolorato in tv e sui giornali il drammatico decorso.

Da giornalista, conoscendo i meccanismi che spesso regolano il mondo dell’informazione, sono stata in silenzio per paura che questa vicenda potesse essere strumentalizzata senza la necessaria sensibilità, dimenticando la tragedia umana che stavamo e che continuiamo a vivere ogni giorno.

Per questo invito tutti gli organi di informazione a rispettare il dramma che mio padre e la mia famiglia stanno affrontando silenziosamente da quasi due anni.

Ci tengo a sottolineare che qualsiasi iniziativa o campagna in nome e per conto di mio padre e della mia famiglia dovevano e dovranno anche in futuro essere autorizzate da me, così come sarò io e solo io a fornire al momento opportuno qualsiasi aggiornamento sullo stato di salute di mio padre».

Cresciuto nell’Ostiense, squadra romana di quartiere, Giovanni Bertini arrivò alla Roma del presidente Anzalone a 19 anni.

Il suo esordio è datato il 14 dicembre 1969: Fiorentina-Roma 2-2. Sono 6 le presenze in giallorosso in quella stagione. L’anno dopo viene ceduto in prestito all’Arezzo, in serie B. Rientra alla Roma dove colleziona  20 presenze poi viene ceduto al Taranto.

Nel mese di ottobre del 1974 lo chiama Mazzone all’Ascoli, che l’hanno dopo lo porta alla Fiorentina. Dieci partite con la maglia viola prima del trasferimento a Catania dove colleziona 84 presenze (65 in C e 7 gol). Chiuderà la carriera a Benevento con 41 presenze tra il 1980 e il 1982. In totale in carriera ha totalizzato 54 presenze in Serie A e 29 in Serie B.

Fonte e foto:Corrieredellosport.it

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