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Josè Mourinho, il lento declino dello Special One?

La sconfitta patita dal Manchester United contro il Siviglia negli ottavi di finale di Champions League condanna l’allenatore Mourinho, accusato di non saper più vincere e di aver fatto spendere tantissimo al suo club senza aver ottenuto risultati.

E’ vero che il cammino di Josè Mourinho e del suo Manchester United è stato deludente e privo di soddisfazioni, ma il portoghese è abituato a questi palcoscenici ed è un grande conoscitore di calcio. Prendendo spunto da Tuttomercatoweb, cerchiamo di analizzare se lo Special One è ancora un allenatore vincente e da considerare uno dei migliori al mondo oppure se è sulla via del tramonto.

Si potrà subito obiettare che, solo nella passata stagione, di trofei ne hai vinti tre: un Community Shield, una Coppa di Lega e soprattutto l’Europa League. Vinta, probabilmente, più per manifesta superiorità che in virtù di un cammino entusiasmante.

Si potrà dire che, palmares alla mano, quasi nessuno regge il confronto. E i dati sono ancora oggi tutti dalla sua parte visto che solo Ancelotti e Guardiola, tra i tecnici in attività, possono in questo senso dare del tu a José Mourinho.

Ma anche in virtù della gara di ieri, la domanda è quasi legittima: esiste ancora lo Special One?

Il vate di Setubal, l’essenza del calcio essenziale, all’Old Trafford è stato ingabbiato dal Siviglia di Montella e ha salutato la Champions agli ottavi. Una competizione che ha vinto due volte nella sua carriera e che ormai da tanti, troppi, anni vede solo col binocolo.

Più esattamente dal Triplete, l’ultima esaltante annata del manager portoghese che con quella stagione perfetta all’Inter ha forse raggiunto l’apice della sua carriera. E poi ha intrapreso una lunga parabola discendente.

Non che dopo la Champions League con l’Inter non abbia più vinto nulla, anzi. Ma il confronto con gli anni precedenti non regge e più in generale il problema è che non si sono più viste imprese degne di colui che vuole essere considerato come l’allenatore numero uno in circolazione.

Perché vincere una Liga in tre stagioni alla guida del Real Madrid è ordinaria amministrazione e il grande ciclo europeo dei blancos è iniziato solo dopo il suo addio. La seconda avventura al Chelsea non è stata all’altezza della prima e adesso, al Manchester United, Mourinho è passato alle cronache più per i tanti soldi investiti (spesso male…) sul mercato che per le vittorie sul campo.

Che sono arrivate, ma che non ricordano nemmeno lontanamente quelle del grande Special One.

Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureato in Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre

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