Connect with us

angolo opinioni

Ciao Asto

Quella stanza d’albergo chiusa e silente ci ricorda la solitudine di fronte all’ineluttabile, all’imponderabile, all’insostenibile leggerezza dell’essere umani e quindi deboli e imperfetti, ma sopratutto mortali, temporanei, come passeggeri in transito a bordo di un treno diretto chissà dove, chissà perchè.
La morte di Astori ci sconvolge in profondo.

L’uomo muore e anche gli atleti sono uomini ma un po’ come gli artisti, ciò che resta a loro quando se ne vanno in modi violenti sa di vuoto e ci lascia immobili e chiusi nel silenzio e nell’oscurità.

Come i convitati di pietra non riusciamo ne possiamo considerare l’altra faccia possibile della medaglia che invece va sottolineata.

Prima di decessi di giovani sportivi per l’immaginario collettivo gli sportivi erano considerati degli esseri perfetti e sani, nel mondo tutti pensavamo che fossero immortali perchè immuni dalle leggi della natura, come gli eroi epici della Grecia di Omero.

Il sistema sportivo prima di allora faceva senz’altro controlli medici sugli atleti, ma forse probabilmente diversi da oggi, più blandi e superficiali dei tempi odierni.

Così come le visite che deve fare lo studente a scuola e lo sportivo hobbistico oggi le verifiche sono più accurate di ieri.

Nessun giovane o padre moderno sano di mente va a fare una corsetta in strada o una gara tra amici senza i giusti accorgimenti e precauzioni; oggi, finalmente, va di moda la dovuta attenzione riguardo la propria condizione fisica.

In buona sostanza la morte, anzi, il sacrificio degli atleti, è stato in qualche modo utile a prevenire e a salvare tanta e tanta gente dal rischio di praticare sport senza un minimo di cultura.

Forse ciò accade perchè la morte degli atleti e le loro storie ci colpiscono più dei loro successi, delle vittorie, delle luci e del gossip, ma di certo ci fanno riflettere sulle conseguenze sulle quali preferiamo soffermarci piuttosto che lasciarci sconfortare dal dolore.

Dove sta la morte? Dov’è la sua vittoria di fronte al trionfo della vita che va sempre avanti?

Ciao Asto.

Stefano Lesti, direttore Momentidicalcio.com

loading...

Direttore responsabile di Momentidicalcio.com, giornalista, scrittore, storico, dirigente e responsabile della comunicazione di società sportive.

1 Comment

1 Comment

  1. Pingback: Firenze Saluta il suo Capitano, in chiesa come allo stadio

Rispondi

Serie A


I nostri partner…

Ti Consigliamo…

Seguici anche su Radio Momenti di Calcio

Ascolta “Lo show di Momenti di Calcio” su Spreaker.

 

In Diretta, Tutti i lunedì dalle 18:15 cliccando QUI

Seguici su Facebook!

RSS Brevi Sport

Collabora con noi

Contattaci…

Contattaci al n. 3341942054 oppure scrivici a commerciale@momentidicalcio.com

RSS Dal mondo

La nostra rubrica… Saranno Campioni?

Contattaci…

Contattaci al n. 3341942054 oppure scrivici a commerciale@momentidicalcio.com



La nostra rubrica: La Storia del Calcio

More in angolo opinioni