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Roma, una partita a 2 facce. Ma il ritorno è apertissimo

Nell’andata degli ottavi di Champions League, la Roma perde di misura contro lo Shakhtar Donetsk; un campo molto difficile per via del grande freddo che ha portato la colonnina di mercurio a -14°C. Tra tre settimane Di Francesco e compagni saranno obbligati a vincere all’Olimpico per un quarto di finale lontano dal 2008.

A Kharkiv finisce 2 a 1 per gli ucraini, vittoria non semplice visto che per 50 minuti la Roma ha imposto il suo gioco con personalità e grande aggressività.

Non è un caso che ha sbloccare il risultato è proprio la Roma; un gol molto bello, frutto di un gioco di squadra e di un passaggio filtrante stupendo di Dzeko per Cengiz Under: il turco non sbaglia davanti al portiere.

Proprio Dzeko (criticato pochi minuti prima per non aver colpito un pallone con convinzione e forza), riesce  a servire un assist degno di pregiata fattura riscattando la sua poca incisività mostrata nelle ultime partite.

Il ragazzo pur non segnando è presente e fa giocare la squadra ad alti ritmi.
Gli ucraini, che di ucraino in verità hanno ben poco visto che la maggior parte dei giocatori sono brasiliani, cercano, sfruttando la velocità di alcuni giocatori tra cui Ismaili, Fred e Marlos, di scardinare la difesa romanista: i loro tentavi sono senza successo, ma mostrano di essere pericolosi sotto porta.

Nel secondo tempo le cose cambiano: tra gli undici scesi in campo c’è un nome nuovo, che tanto nuovo non è, Ferreyra giocatore veloce e di qualità.

Gli ucraini non ci stanno a perdere e iniziano a pressare la metà campo avversaria: trovano il gol del pareggio proprio grazie a Ferreyra che, sfruttando un errore di Florenzi, si fa passare palla da un suo compagno e superando Manolas con un tunnel supera Alisson.

La Roma sembra la lontana parente di quella vista nel primo tempo: solo Alisson con 2 parate miracolose riesce a mantenere il risultato sul pareggio.

La stanchezza inizia a farsi sentire e i funambolici ucraini sono incontenibili. Strootman è costretto a fare un fallo al limite dell’area di rigore.
Fred, con una punizione divina, concretizza con il gol che vale il vantaggio.

Nei minuti finali si assiste ad un vero proprio assedio ucraino: è ancora Alisson con complicità di Bruno Peres che riesce a contenere il risultato compiendo un miracolo.

Ora all’Olimpico ci si attende uno stadio tutto esaurito; una vittoria porterebbe la squadra ai quarti e perché no, anche a sognare qualcosa in più dai quarti di finale in poi…

Fonte: Calciomercato.com

Francesco de Nigris

 

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