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Ranieri: “Nazionale, arriverei di corsa, ma non mi hanno chiamato…”

Claudio Ranieri ha rilasicato una lunga intervista toccando molti temi interessanti: dalla panchina della Nazionale, al duello tra Napoli e Juve
In vista di quella che sarà, presumibilmente entro giugno, la scelta finale della Federcalcio, prosegue il toto Ct per la panchina della Nazionale azzurra. Dalla Francia arriva invece la candidatura autorevole di Claudio Ranieri, attualmente alla guida del Nantes

Qualsiasi allenatore italiano vorrebbe allenare la Nazionale italiana. – ha dichiarato ai microfoni di ‘Sky Sport’ per la trasmissione ‘L’Originale’ – Io ho un contratto con il Nantes di due anni, non ho avuto alcun contatto e quindi non posso dire nulla. Ma se dovessi avere una richiesta andrei dal presidente per chiedere di lasciare la società“.

Parole significative, le sue, che rivelano che l’interesse è quanto mai concreto. E se alla fine fosse proprio lui il prescelto, è molto probabile che l’ex tecnico del Leicester punterebbe su Balotelli, che Ranieri ha affrontato proprio lo scorso fine settimana con il Nizza: Mario ha tantissima qualità, – ha assicurato il tecnico dei ‘Canarini’ – può dare ancora molto alla Nazionale. In Francia ha una squadra col grosso potenziale. Giocano molto bene, nel possesso palla lu riceve nel posto giusto al momento giusto, e lui sa finalizzare come pochi”.

Alla luce della recente diatriba fra Mourinho e Conte, Ranieri ha quindi ricordato come andarono le cose fra lui e lo Special One: “Mourinho è un competitivo, uno che le cose te le dice in faccia. – ha sottolineato l’allenatore romano – Ai tempi lo attaccai io per primo, speculando sui suoi successi al Porto. E poi capii di essermi preso una bella gatta da pelare…. Poi sono stato all’Inter dopo di lui, ho parlato con il team manager, che penso abbia fatto da intermediario. E da lì è nato un ottimo rapporto di stima”.

“Quando seppe che mi avevano esonerato dal Leicester, mi preannunciò un gesto da parte sua, – ha spiegato – ma non mi aspettavo che sarebbe arrivato in sala stampa con la mia maglia. Della sua diatriba con Conte non so che dire, ognuno reagisce a modo suo alle provocazioni”.

Lo sguardo va infine alla Serie A, con l’avvincente duello Scudetto fra Napoli e Juventus“Dall’esterno, il gioco della Juventus è tipico all’italiana, – ha osservato Ranieri – sviluppato alla perfezione da Allegri. Sarri fa giocare in 25-30 metri, ma fa spendere anche lui molto a i suoi. La Juventus è abituata ala doppia competizione. Giocare ogni 3 giorni non è facile, i bianconeri hanno una rosa più ampia. Dipende anche quanto spendi come energie nervose. Molte energie si consumano mentalmente. Bisogna vedere come, non quanto si corre”.

“Se mi manca lo Scudetto? Dico sempre che ho due personalità. – ha dichiarato Ranieri – Una dice ‘devi vincere di più, punta più in alto’. L’altra mi dice ‘sei partito dai Dilettanti, devi essere contento di quello che hai fatto e che fai, e di allenare da 30 anni ai vertici’.

Se il presente vede il tecnico romano alle prese con la nuova avventura alla guida del Nantes, attualmente 5° in classifica, il futuro potrebbe essere per lui a forti tinte azzurre.

Fonte: Goal.com

Foto tratta da: Giornale.sm

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Giornalista Pubblicista, Direttore Responsabile di Momenti di Calcio. Appassionato di calcio e laureato in Giurisprudenza presso l'Università Di Roma Tre

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