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editoriali

L’ingratitudine di un campione

Si ritira dal calcio uno degli ultimi campioni del mondo del 2006.
Il 21 maggio Andrea Pirlo darà il suo addio ufficiale al calcio giocato nello stadio che per lui fu una seconda casa dal 2001 al 2011

Si ritira dal calcio uno degli ultimi campioni del mondo del 2006.
Il 21 maggio Andrea Pirlo darà il suo addio ufficiale al calcio giocato nello stadio che per lui fu una seconda casa dal 2001 al 2011

A San Siro, con i colori rossoneri, Pirlo ha vinto tutto da protagonista: una Coppa Italia, due scudetti, una Supercoppa italiana, due Champions League, due Supercoppe europee e un Mondiale per club. Fu con il Milan di Ancelotti che venne trasformato in uno dei giocatori più importanti del panorama nazionale ed internazionale. La sua regia fatta di lanci lunghi e precisi fece la fortuna del Milan e della nazionale italiana.
I tifosi del Milan lo hanno sempre amato, e il giorno del suo addio accusarono l’allora allenatore dei rossoneri Allegri di essere il principale responsabile della sua cessione alla Juventus. Fu una di quelle rare occasioni in cui tutta una tifoseria prende le parti di un calciatore contro un allenatore o una società.

Sembrava essere finita la storia d’amore tra Pirlo e i suoi tifosi, condita anche dalle lacrime del centrocampista il giorno in cui salutava lo spogliatoio per raggiungere i suoi nuovi compagni.

Nonostante il cambio di casacca, dalle parti di Milano continuava ad essere apprezzato ed applaudito fino a quando, in occasione della finale di Supercoppa italiana tra Milan e Juventus del 2016 dichiarò di tifare per i bianconeri.

Fu un’affermazione che mandò su tutte le furie i tifosi del Milan che lo accusarono di essere un traditore. Con una sola frase tutti i successi e tutti i momenti passati insieme venivano cancellati dall’ingratitudine di un campione che voltava le spalle alla squadra che per lui aveva significato più di tutte.
La polemica tra il giocatore e tifosi rossoneri, che sembrava essersi definitivamente spenta, si è improvvisamente riaccesa negli ultimi giorni a causa proprio della notizia della partita di addio a San Siro.

I tifosi milanisti hanno minacciato sui social un’accoglienza non piacevole per il centrocampista bresciano, promettendo bordate di fischi per rovinargli la festa. La quasi totalità dei sostenitori del Milan ha invitato, più o meno carinamente, il giocatore a festeggiare il proprio addio allo Juventus Stadium. D’altronde non si può pretendere un’accoglienza con i fiocchi nel posto che ti ha accolto e sostenuto per anni e a cui tu hai preferito altro.

Avrebbe fatto forse meglio a non schierarsi, evitando di ferire chi lo aveva sempre sostenuto.
A volte essere un campione non basta, ciò che conta è il rispetto per l’unica cosa che conta nel calcio: i tifosi.

Leggi anche: Andrea Pirlo: “Nella vita ho solo giocato a calcio, ora mi fermo e poi forse allenerò”

Fonte foto: The sun

Eugenio Arnone

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