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MILAN: Ipotesi media-company per finanziare il debito e nessun big sarà ceduto

Il Milan pensa al futuro ragionando come poter finanziare il debito senza necessariamente dover cedere i migliori calciatori in rosa.

Riportiamo un estratto dell’interessante articolo pubblicato sul Corriere della Sera.it:

Il Milan ha da tempo stilato un proprio piano di crescita: strategie di futuro prossimo, come quelle che riguardano il mercato (2-3 innesti senza l’obbligo di cedere un big), e a medio-lungo termine, come il progetto stadio (in 3-4 anni o si sarà rimodernato San Siro, o si sarà individuata un’altra soluzione).

Le previsioni di bilancio non considerano più la Champions: in questa situazione, in teoria si potrebbe anche non vendere nessuno e in quel caso il ds Max Mirabelli avrebbe comunque un piccolo saldo per gli acquisti.

Poca roba. L’idea, però, è quella di sostituire 2-3 pedine. Non c’è però l’esigenza di vendere, per forza, un big: per Gigio Donnarumma, come per Suso dipenderà dalle offerte che arriveranno.

Naturalmente tutto ciò al netto del rifinanziamento del debito con Elliott, che è il vero bivio in grado di cambiare i destini del club. Si è ragionevolmente tranquilli che Merrill Lynch trovi come rifinanziare i 123 milioni di debiti contratti dal Milan.

Anche perché Fassone intende costituire, sotto Ac Milan, una società veicolo «sana», una media company (come fatto da Inter e Roma), che abbia in pancia diritti tv, sponsorizzazioni, gli asset capaci di generare ricavi. I proventi della newco, però, non andranno all’azionista, resteranno al club. I 180 milioni di debiti contratti da mr Li restano la parte più problematica.

Varie ipotesi sono allo studio, ma il tempo incalza: la speranza è quella di avere già firmato delle carte vincolanti per il rifinanziamento quando l’Uefa chiamerà per il settlement agreement, probabilmente a fine marzo.

Quali saranno le sanzioni? L’Inter ebbe 20 milioni di multa (14 congelati), tetto ai salari, limitazioni delle rose, impossibilità di introdurre nelle liste Uefa giocatori con un costo maggiore di quelli che escono.

Un esempio: se il Milan volesse prendere un giocatore per 80 milioni, dovrebbe vendere per 80 oppure impiegare il nuovo acquisto solo in A.

 

Fonte : Corriere della Sera.it

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